Descrizione
Il bando sostiene le forme associate del settore apistico per l’annualità 2026 attraverso contributi a fondo perduto destinati a interventi di assistenza tecnica, investimenti, promozione e comunicazione.
L’obiettivo è rafforzare la competitività delle aziende apistiche, favorire la prevenzione e la lotta alle malattie delle api, contrastare gli effetti dei cambiamenti climatici, sostenere il ripopolamento degli alveari e valorizzare la qualità delle produzioni apistiche.
Soggetti beneficiari
I beneficiari sono le forme associate, ossia:
- Organizzazioni di produttori del settore apistico;
- Associazioni e cooperative di apicoltori;
- Unioni e federazioni di associazioni e cooperative apistiche;
- Consorzi di tutela dei prodotti DOP e IGP apistici riconosciuti dal Ministero.
Requisiti minimi:
- essere legalmente costituite e con sede legale in Veneto;
- almeno 100 soci e 650 alveari regolarmente registrati (dati al 31/12/2024);
- iscrizione all’Anagrafe del Settore Primario.
Entità e forma dell’agevolazione
I contributi sono concessi in forma di contributo a fondo perduto con percentuali e massimali variabili in base all’azione:
- Azione A (assistenza tecnica e formazione): fino al 100% delle spese ammissibili.
- Importi complessivi:
- A1.1 (60.000 €);
- A1.3 seminari/workshop (60.000 €);
- A1.4 comunicazione (40.000 €),
- A2 assistenza tecnica (185.000 € – copertura al 90%).
- Importi complessivi:
- Azione B (investimenti):
- B1.1 attrezzature: 110.000 €, contributo 75%;
- B1.2 farmaci e sterilizzazione: 100.000 €, contributo 75%;
- B2 prevenzione climatica: 35.000 €, contributo 75%, spese ammissibili 1.000–10.000 € per associazione;
- B3 ripopolamento: 120.676,84 €, contributo 75% (max 17 €/ape regina, 120 €/sciame);
- B5 sale di smielatura e attrezzature: 25.000 €, contributo 75%, spese tra 1.000 e 10.000 €.
- Azione F (promozione e comunicazione): 80.000 €, contributo 100%.
Spese ammissibili
Gli interventi ammissibili riguardano:
- Intervento A “Servizi di assistenza tecnica, consulenza, formazione, informazione e scambio di migliori prassi, anche tramite la creazione di reti, agli apicoltori e alle organizzazioni di apicoltori”
- Azione A1. “Interventi informativi e di aggiornamento”;
- Intervento B “Investimenti in immobilizzazioni materiali e immateriali”.
- Azione B1 “Lotta a parassiti e malattie”.
- Azione B2 “Prevenzione avversità climatiche”;
- Azione B3 “Ripopolamento patrimonio apistico”.
- Azione B5 “Acquisto di attrezzature e sistemi di gestione”;
- Intervento F “Promozione, comunicazione e commercializzazione, comprese azioni di monitoraggio del mercato e attività volte in particolare a sensibilizzare maggiormente i consumatori sulla qualità dei prodotti dell’apicoltura”.
Le spese ammesse variano per azione e includono:
- Formazione e assistenza tecnica: docenze, tutoraggio, materiali didattici, affitto aule, assicurazioni, spese generali (max 5%).
- Seminari e workshop: compensi docenti/relatori, affitto locali, welcome coffee e buffet, stampa inviti, assicurazioni, materiali informativi, spese generali.
- Comunicazione: realizzazione e aggiornamento di siti web e notiziari, produzione di video, servizi e consulenze, materiali informativi, spedizioni postali.
- Assistenza tecnica alle aziende: compensi e rimborsi tecnici, spese per personale interno, affitto locali, spese generali (max 5%).
- Investimenti materiali: arnie nuove con fondo a rete, sublimatori e DPI certificati, farmaci registrati, sterilizzazione cera, risanamento con raggi gamma, sistemi di monitoraggio climatico e agrometeorologico, sciami e api regine certificate (Apis mellifera ligustica e carnica), attrezzature per smielatura e confezionamento.
- Promozione: affitto locali, compensi relatori, assicurazioni, stampa e pubblicazioni, servizi di organizzazione eventi, analisi sensoriali, prodotti divulgativi, spese generali.
Ammissibilità spese: dal 1 luglio 2025 al 30 giugno 2026, con pagamenti entro il 15 luglio 2026.