Descrizione
Il presente bando stabilisce criteri, modalità e termini per la concessione di contributi regionali a sostegno di attività di promozione e valorizzazione del patrimonio storico e culturale dell’antifascismo, della resistenza e dei correlati eventi accaduti nel territorio del Veneto dal 1943 al 1948.
Soggetti beneficiari
Possono richiedere il contributo:
- istituti e associazioni veneti aderenti all’Istituto Nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia (INSMLI);
- enti e associazioni riconosciuti dalla Regione che si occupano della promozione e conservazione della memoria e della storia dell’antifascismo,
- altri enti, associazioni, fondazioni e comitati riconosciuti dalla Regione, anche in forma associata;
e devono avere sede legale o operativa nel territorio regionale.
Sono ammissibili a contributo le iniziative in possesso dei seguenti requisiti:
- essere avviate e compiutamente realizzate nel territorio della Regione del Veneto nel corso del 2025;
- prevedere nella loro interezza interventi conformi agli obiettivi del presente bando;
- se presentate in forma associata, prevedere il concorso operativo e/o finanziario dei soggetti aderenti alla rete;
- prevedere un ammontare complessivo del valore del bilancio presentato (riferito alle spese ammissibili) pari o superiore ad euro 5.000,00.
Entità e forma dell’Agevolazione
L’agevolazione è un contributo a fondo perduto che potrà coprire al massimo il 60% del costo complessivo dell’iniziativa riferito alle spese ammissibili a contributo.
L’importo massimo del contributo concedibile è pari a euro 10.000,00.
L’entità del contributo è così determinata:

La dotazione finanziaria per l’intervento previsto dal bando è pari a euro 50.000,00.
Attività finanziabili e Spese ammissibili
L’ attività finanziabile riguarda l’attività di promozione e valorizzazione del patrimonio storico e culturale dell’antifascismo, della resistenza e dei correlati eventi accaduti nel territorio del Veneto dal 1943 al 1948.
Le spese ammissibili sono le seguenti:
- le spese generali sostenute dal soggetto proponente (canoni di locazione sede, utenze, spese postali, spese di segreteria, ecc.) entro il limite massimo del 20% della spesa preventivata e successivamente rendicontata;
- le spese relative all’affitto dei locali per lo svolgimento delle attività dell’iniziativa;
- le spese di noleggio di attrezzature;
- i compensi a ricercatori, studiosi e professionisti;
- le spese per ospitalità e viaggio;
- le spese per il personale amministrativo per la quota parte dedicata alla realizzazione delle attività, entro il limite massimo del 10% del totale delle spese preventivate e successivamente rendicontate;
- le spese inerenti alla comunicazione e alla promozione dell’iniziativa;
- le spese per la realizzazione di pubblicazioni o prodotti audiovisivi;
- le spese per l’IVA realmente e definitivamente sostenuta dal richiedente, purché non recuperabili e nella misura in cui rimangano effettivamente a carico del medesimo.
Sono considerate ammissibili ai fini del presente bando le spese di natura esclusivamente corrente sostenute dal soggetto richiedente nell’anno 2025.