Descrizione
Il bando assegna contributi per sostenere il recupero e l’utilizzo delle strutture storiche adibite all’allevamento del baco da seta e alla filatura (filande) situate in Veneto, mediante opere di edilizia o allestimenti, per finalità di salvaguardia e valorizzazione dei luoghi dedicati, nel passato e nel presente, all’antica tradizione produttiva della gelsibachicoltura, al preciso scopo di consentire o migliorare la loro fruizione pubblica e mantenere viva la testimonianza delle tradizioni legate all’albero del gelso.
Soggetti beneficiari
Possono presentare domanda di contributo soggetti pubblici, soggetti privati (persone fisiche – persone giuridiche senza fini di lucro), che alla data della presentazione della domanda di contributo siano proprietari del bene immobile o titolari di un diritto d’uso.
Entità e forma dell’agevolazione
È concesso un contributo a fondo perduto pari al 50% del costo complessivo del progetto desunto dal quadro economico.
Il costo complessivo del progetto deve essere almeno di euro 40.000,00.
La dotazione finanziaria per l’azione è pari a euro 100.000,00.
Attività finanziabili e Spese ammissibili
Sono ammissibili a contributo gli interventi rivolti al recupero di strutture storiche che sono o sono state destinate ai mestieri legati alla gelsibachicoltura. Il recupero deve essere finalizzato alla valorizzazione delle “filande”, intese nell’accezione più ampia di edifici dedicati in maniera comprovata e manifesta all’allevamento, lavorazione, produzione del baco da seta e del filato e devono portare alla loro fruibilità pubblica alla conclusione dell’intervento.
Gli interventi ammessi sono:
- lavori nuovi e/o lavori di completamento di progetti di recupero già avviati o stralci funzionali a consentire la fruibilità dellʼopera;
- acquisto e installazione di allestimenti, arredi di carattere permanente, attrezzature e impianti tecnologici in grado di incrementare la flessibilità e le potenzialità degli spazi destinati a favorire l’utilizzo pubblico della struttura.
Sono ammissibili, oltre a quelle riferite ai lavori di edilizia, le seguenti tipologie di spesa:
- IVA realmente e definitivamente sostenuta dall’attuatore, nonché ogni altro tributo od onere fiscale, previdenziale o assicurativo, purché non siano recuperabili dal soggetto beneficiario del finanziamento;
- installazione e posa in opera di impianti parte integrante del progetto di recupero;
- arredi, attrezzature e apparecchiature;
- reti tecnologiche, purché strettamente funzionali agli interventi;
- le spese tecniche relative a studi di fattibilità, progettazione, direzione lavori, collaudi, nella misura massima del 10% dell’importo complessivo;
- le spese per rilievi, sicurezza, prove di laboratorio, sondaggi archeologici e geologici, indagini propedeutiche alla progettazione.