Descrizione
Il presente bando disciplinano le modalità di presentazione delle domande per la concessione di aiuti a favore di consorzi di miglioramento fondiario e irrigui e delle consorterie per la realizzazione di interventi di miglioramento della viabilità e interventi di adeguamento della rete di gestione idrica e di realizzazione di bacini di accumulo.
Soggetti beneficiari
Possono beneficiare dei contributi previsti:
- i consorzi di miglioramento fondiario in forma singola o associata;
- Le consorterie riconosciute.
Gli enti devono essere titolari o gestori di opere di miglioramento fondiario.
I consorzi irrigui e di miglioramento fondiario e le consorterie che intendono beneficiare degli aiuti devono:
- essere in regola con le nomine degli organi consortili elettivi;
- provvedere entro il 31 marzo di ogni anno, se gestori di opere irrigue, alla compilazione della piattaforma ministeriale denominata SIGRIAN;
- possedere, al momento della presentazione della domanda, la disponibilità delle aree sulle quali l’intervento è condotto.
Entità e forma dell’agevolazione
L’agevolazione è un contributo a fondo perduto nella percentuale del 90% della spesa ammissibile.
L’intensità di aiuto è ridotta nella misura pari allo 0,5% per ogni giorno di ritardo rispetto alla scadenza , fino ad un minimo del 65% della spesa ammissibile, quando il ritardo superi 70 giorni.
L’intervento deve essere di importo compreso tra 10.000,00 e 200.000,00 euro.
Attività finanziabili e spese ammissibili
Le tipologie degli interventi ammessi sono le seguenti:
- ripristino e riparazione delle infrastrutture irrigue e viarie gestite direttamente dai beneficiari dell’aiuto, danneggiate in seguito ad eventi climatici avversi, da dinamiche di dissesto gravitativo-idrogeologico o per altre cause;
- interventi di adeguamento della rete di gestione idrica consistenti in manutenzioni straordinarie non aventi carattere di periodica ricorrenza né di prevedibilità tra cui gli interventi per il ripristino, l’adeguamento, la sistemazione, la riparazione e l’ottimizzazione delle infrastrutture irrigue gestite dal beneficiario del contributo, il rifacimento o costruzione ex-novo di infrastrutture irrigue e manufatti di accumulo di competenza dell’ente richiedente per un uso efficiente delle risorse idriche, compresa l’installazione di tecnologie volte a fronteggiare l’emergenza irrigua, compresa la posa di contatori per la misurazione dei volumi utilizzati;
- interventi inerenti alla viabilità rurale di competenza dell’ente richiedente, compresa la messa in sicurezza rispetto a dinamiche idrogeologiche ed idrauliche;
- rifacimento o costruzione ex-novo di infrastrutture di competenza del beneficiario richiedente da realizzarsi in concomitanza di altri lavori appaltati, o in corso d’appalto, da parte di un ente pubblico o soggetto privato.
Sono ammissibili a beneficiare del contributo unicamente le seguenti voci di spesa:
- costi derivanti dalle previsioni del progetto approvato e, in sede di rendicontazione delle spese, dei relativi documenti contabili;
- costi inerenti agli oneri di progettazione architettonica, strutturale, geologica, forestale,ecc., direzione lavori, coordinamento della sicurezza in progettazione ed esecuzione, atti di collaudo statico o amministrativo, varianti in corso d’opera, e quanto richiesto dalle vigenti norme urbanistiche ed ambientali, meglio descritti nell’Allegato 6 dei presenti criteri;
- l’imposta sul valore aggiunto determinata ai sensi di legge, che risulti effettivamente e definitivamente sostenuta dal soggetto beneficiario dell’aiuto;
- spese per “somme a disposizione/imprevisti” nella misura massima del 5% calcolato sull’importo dei lavori a misura: tali spese, su richiesta del consorzio, per poter beneficiare dell’aiuto, dovranno essere approvate, debitamente giustificate, contabilizzate e rendicontate all’atto della richiesta di liquidazione.
L’importo massimo delle spese tecniche ammesse al contributo è pari complessivamente al 15%, cassa previdenziale inclusa, dell’importo ammesso dei lavori.