Descrizione
Il bando della Regione Toscana finanzia percorsi formativi nel settore acquacoltura e pesca a valere sul PR FSE+ Toscana 2021-2027, Priorità 1 “Occupazione”. L’obiettivo è favorire l’inserimento o reinserimento lavorativo di persone disoccupate o inattive attraverso la creazione di figure professionali qualificate, in particolare l’Addetto/a alle operazioni subacquee in acquacoltura. L’iniziativa si inserisce nel progetto regionale Giovanisì per l’autonomia dei giovani.
Soggetti beneficiari
Possono presentare domanda associazioni temporanee di imprese o di scopo (ATI/ATS), costituite o da costituire, composte almeno da:
- un organismo formativo accreditato per la formazione finanziata (DGR 1407/2016 o DGR 894/2017), in qualità di capofila;
- un’impresa operante nel settore con unità produttiva in Toscana e senza finalità formativa prevalente.
Ogni membro dell’ATI/ATS può partecipare a una sola candidatura. Le imprese possono contribuire con risorse umane e strumentali, inclusi docenti interni. La delega a terzi è ammessa solo per progettazione e docenza/orientamento, nel limite del 30% del costo totale.
Entità e forma dell’agevolazione
Il contributo è concesso in forma di contributo a fondo perduto per coprire i costi dei corsi formativi, calcolati con Unità di Costo Standard (UCS):
- € 138,74 per ora di corso (in aula o FAD sincrona);
- € 0,95 per ogni ora di frequenza per ciascun allievo;
- € 42,10 per ora di attività individuale di accompagnamento e orientamento.
La dotazione complessiva è pari a € 300.000,00.
Attività finanziabili e spese ammissibili
Sono ammissibili progetti per la realizzazione di tre percorsi formativi finalizzati al rilascio di una qualifica professionale del Repertorio Regionale delle Figure Professionali (RRFP) nel settore “agricoltura, zootecnia, silvicoltura e pesca”, con obbligo di includere almeno due corsi per la figura di Addetto/a alle operazioni subacquee in acquacoltura (cod. 528) da realizzare in due Comuni diversi.
- I corsi devono prevedere 15 allievi per ciascun percorso (fino a 20 senza aumento del contributo);
- Le attività formative devono includere almeno il 30% di stage sul totale delle ore del corso;
- Le attività si devono svolgere nel territorio toscano e possono prevedere rimborso spese per vitto e trasporto, coperto dalle UCS;
- Non sono ammesse attività FAD o moduli equivalenti a quelli già presenti nel sistema regionale TRIO;
- Ogni progetto deve garantire la condizionalità occupazionale, ovvero l’assunzione dei partecipanti formati (contratto a tempo indeterminato, determinato minimo 6 mesi o apprendistato).
Ogni progetto deve concludersi entro 12 mesi dalla stipula della convenzione, con avvio delle attività entro 60 giorni.
Il contributo è erogato in tre fasi: 40% anticipo (con fideiussione), rimborsi fino al 90% in itinere e saldo del 10% subordinato all’occupazione dei partecipanti formati.