Descrizione
Con il presente Avviso la Regione Autonoma della Sardegna intende contribuire al raggiungimento degli obiettivi definiti dalla Programmazione unitaria 2024-2029, e nello specifico:
- rafforzare la crescita sostenibile, la competitività e la creazione di posti di lavoro per le PMI e per le grandi imprese grazie agli investimenti produttivi;
- rafforzare il ruolo della cultura e del turismo sostenibile nello sviluppo economico, nell’inclusione sociale e nell’innovazione sociale;
- consentire alle regioni e alle persone di affrontare gli effetti sociali, occupazionali, economici e ambientali della transizione verso gli obiettivi 2030 dell’Unione per l’energia e il clima e un’economia climaticamente neutra dell’Unione entro il 2050, basati sull’accordo di Parigi (JTF), attraverso il Sostegno alla transizione e alla diversificazione dell’economia locale, anche attraverso progetti di ricerca;
- superare la stagionalità della domanda turistica, puntando sul turismo di qualità capace di integrare cultura, agricoltura e artigianato e sviluppando e diversificando l’offerta.
Soggetti beneficiari
Beneficiari della misura di sostegno sono le imprese, in forma singola o aggregata mediante il ricorso al contratto di rete.
I Soggetti proponenti devono trovarsi nelle seguenti condizioni:
- essere regolarmente costituiti e iscritti nel Registro delle imprese;
- appartenere, salvo quanto previsto alla lettera successiva, ai settori di attività turismo così come inquadrate all’INPS, e ricomprese nelle seguenti sezioni e/o gruppo della classificazione ATECO 2025: (I) ATTIVITÀ DEI SERVIZI DI ALLOGGIO E DI RISTORAZIONE, limitatamente ai codici 55.10, 55.30 e 56.11
56.11; - avere unità produttiva oggetto di intervento in Sardegna.
Entità e forma dell’agevolazione
L’agevolazione è un contributo a fondo perduto e, in combinazione o in alternativa, la concessione di un prestito a condizioni di mercato a valere sul Fondo Competitività.
L’ intensità degli aiuti in funzione della dimensione d’impresa per gli investimenti realizzati sul territorio regionale:

L’ intensità degli aiuti in funzione della dimensione d’impresa per gli investimenti realizzati esclusivamente nei Comuni del Sulcis Iglesiente ricompresi nell’ambito di intervento del Just Transition Fund e del Piano Sulcis:

L’ intensità degli aiuti in funzione della dimensione d’impresa per i servizi di consulenza realizzati sul territorio regionale:

Nel caso in cui si preveda la combinazione tra strumento finanziario e sovvenzione:
- Nel caso di combinazione con la sovvenzione a fondo perduto, il finanziamento pubblico attraverso il Fondo di Competitività non può essere superiore al 45% del valore delle singole voci dell’investimento.
- Nel caso di copertura del Progetto attraverso il ricorso al solo finanziamento pubblico di cui sopra, il suo importo non può superare il 75% del valore delle singole voci dell’investimento ammesso al sostegno con le risorse pubbliche.
Il finanziamento pubblico concesso a valere sulle risorse del Fondo di Competitività non può superare, in valore assoluto, l’importo di euro 10.000.000.
Per quanto riguarda il tasso si applica un tasso fisso assumendo come parametro base di riferimento il tasso EURIRS.
I prestiti sono assistiti da garanzie reali e/o personali in funzione dell’entità e del grado di rischio complessivo delle operazioni.
La Proposta di Investimento, ai fini dell’ottenimento e del calcolo delle agevolazioni, deve avere una dimensione complessiva compresa tra euro 3.000.000 ed euro 25.000.000.
Per le Proposte di Investimento da realizzare a valere sul PN JTF Italia 2021-2027 l’importo deve essere compreso tra euro 1.500.000 ed euro 25.000.000.
Qualora la Proposta di Investimento sia presentata da più imprese in forma aggregata tramite lo strumento del contratto di rete, la quota della Proposta di Investimento di competenza del mandatario e delle singole imprese aderenti non deve essere inferiore a euro 1.500.000.
La dotazione finanziaria è pari a euro 42.000.000,00.
Attività finanziabili e spese ammissibili
Le attività finanziabili investimenti materiali e immateriali e quelli per servizi di consulenza.
Le spese ammissibili sono le seguenti:
- acquisto del terreno/suolo aziendale e sue sistemazioni, nei limiti del 10% del complessivo investimento produttivo ammissibile;
- immobili e/o opere murarie e assimilate, le quali non possono eccedere cumulativamente il 50% del valore del Progetto ammesso ad agevolazione. Qualora le spese rientranti in tale categoria abbiano ad oggetto, in via prevalente, la ristrutturazione e la rifunzionalizzazione di strutture immobiliare esistenti, dette spese sono ammissibili sino al 70% del complessivo valore del Progetto ammesso ad agevolazione.
- acquisto di impianti, macchinari e attrezzature, nuovi di fabbrica;
- investimenti in digitalizzazione, esclusi i costi di intermediazione, per la parte in cui sono utilizzati per l’attività svolta nell’unità produttiva interessata dal programma, nella misura massima del 5%;
- spese per progettazioni, anche attraverso l’utilizzo di tecnologie BIM, e direzione lavori, collaudo, necessarie alla realizzazione degli interventi, comprensive delle relazioni, delle asseverazioni e degli attestati tecnici, ove richiesti, nel limite del 4% del totale delle spese ammissibili
Per le sole MPMI sono, altresì, ammissibili le spese indicate nel Piano dei servizi relative a consulenze prestate da consulenti esterni che siano connesse e coerenti con la Proposta di Investimento.
Le spese devono essere sostenute successivamente alla data di presentazione.