Descrizione
Il bando regionale sostiene il settore dell’apicoltura in Sardegna per l’annualità 2025-2026, con interventi dedicati ad assistenza tecnica, formazione, investimenti in beni materiali e immateriali, nonché attività di informazione e promozione. L’obiettivo è migliorare la competitività delle aziende apistiche, rafforzare la resilienza climatica e sanitaria degli alveari e valorizzare i prodotti dell’apicoltura sul mercato.
Soggetti beneficiari
Possono presentare domanda:
- Apicoltori singoli con un numero minimo di alveari registrati in BDA (da 40 a 105 a seconda dell’azione);
- Forme associate con sede in Sardegna: organizzazioni di produttori, organismi associativi riconosciuti, associazioni, unioni, federazioni e cooperative di apicoltori (con almeno 50 soci e il 10% degli alveari registrati a livello regionale);
Requisiti generali:
- fascicolo aziendale aggiornato presso un CAA;
- possesso di partita IVA e iscrizione al Registro imprese;
- regolare registrazione alveari in BDA al censimento 2024.
Entità e forma dell’agevolazione
Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributo a fondo perduto con intensità variabile:
- Azione A1: contributo 100% delle spese ammesse, max 8.000 € per beneficiario;
- Azione A2: contributo 90% delle spese ammesse, max 8.000 €;
- Intervento B (azioni B1, B2.1, B3, B4, B5): contributo dal 60% (apicoltori singoli) al 75% (forme associate); per B2.2 il contributo è al 50%;
- Azione F1: contributo 100%, max 16.000 € per beneficiario.
Il contributo massimo varia in base agli alveari detenuti (da 8.000 € per 40-60 alveari a 60.000 € per oltre 651 alveari).
La dotazione finanziaria complessiva è di 499.707,00 €.
Attività finanziabili e spese ammissibili
Sono ammissibili diverse tipologie di intervento:
- A1: corsi di aggiornamento e formazione, seminari, convegni, materiali didattici e informativi, attività di networking e scambio di buone pratiche;
- A2: assistenza tecnica e consulenza in apiario, dimostrazioni pratiche, gestione dei patogeni, adattamento ai cambiamenti climatici;
- B1: arnie antivarroa, presidi sanitari e trattamenti igienico-sanitari, scanner digitali per varroa;
- B2.1: attrezzature digitali, sistemi di monitoraggio, sensori climatici, software dedicati;
- B2.2: alimentazione di soccorso (candito, sciroppi zuccherini, fino a 5 kg/alveare in caso di crisi climatica);
- B3: acquisto sciami, nuclei, pacchi d’api, regine di Apis mellifera ligustica (anche biologiche con +10% sul contributo);
- B4: attrezzature per il nomadismo (rimorchi, carrelli elevatori, sollevatori, arnie specifiche);
- B5: attrezzature per apiari e laboratori di smielatura, macchine per estrazione, conservazione e confezionamento miele, software di gestione qualità e tracciabilità;
- F1: fiere, eventi, campagne di promozione ed educazione, concorsi, degustazioni guidate, analisi qualitative dei prodotti, creazione di materiale informativo e siti web dedicati.
Spese generali ammissibili fino al 5%.
Sono ammissibili le spese, opportunamente e debitamente documentate dagli aventi diritto, sostenute dal giorno successivo a quello di presentazione della domanda di aiuto ed entro la data di rilascio della domanda di pagamento.