Descrizione
La Regione Puglia ha attivato la misura Promozione sui mercati dei Paesi terzi per l’accesso all’aiuto comunitario per la campagna 2025-2026 dell’Organizzazione Comune del Mercato vitivinicolo (OCM VINO).
Soggetti beneficiari
Possono accedere alla misura Promozione del vino sui mercati dei Paesi terzi, i soggetti sotto elencati:
- le organizzazioni professionali, purché abbiano, tra i loro scopi, la promozione dei prodotti agricoli;
- le organizzazioni di produttori di vino;
- le associazioni di organizzazioni di produttori di vino,;
- le organizzazioni interprofessionali;
- i consorzi di tutela riconosciuti e le loro associazioni e federazioni;
- i produttori di vino;
- i soggetti pubblici, con comprovata esperienza nel settore del vino e della promozione dei prodotti agricoli;
- le associazioni temporanee di impresa e di scopo costituende o costituite;
- i consorzi, le associazioni, le federazioni e le società cooperative, a condizione che tutti i partecipanti al progetto di promozione rientrino tra i soggetti proponenti;
- le reti di impresa.
Entità e forma dell’agevolazione
- se appartenente alla categoria delle medie e grandi imprese, è pari al 5% del valore del fatturato globale riportato nell’ultimo bilancio oppure in altro documento da cui esso possa essere desunto;
- se appartenente alla categoria di micro e piccole imprese, è pari al 10% del valore del fatturato globale riportato nell’ultimo bilancio oppure in altro documento da cui esso possa essere desunto
Attività finanziabili e spese ammissibili
La promozione riguarda le seguenti categorie di vini confezionati:
- vini a denominazione di origine protetta;
- vini a indicazione geografica protetta;
- vini spumanti di qualità;
- vini spumanti di qualità aromatici;
- vini con l’indicazione della varietà.
Sono ammissibili le seguenti azioni da attuare in uno o più Paesi terzi o mercati dei Paesi terzi:
- azioni in materia di relazioni pubbliche, promozione e pubblicità, che mettano in rilievo gli elevati standard dei prodotti dell’Unione, in particolare in termini di qualità, sicurezza alimentare o ambiente;
- partecipazione a manifestazioni, fiere ed esposizioni di importanza internazionale;
- campagne di informazione, in particolare sui sistemi delle denominazioni di origine, delle indicazioni geografiche e della produzione biologica vigenti nell’Unione;
- studi per valutare i risultati delle azioni di informazione e promozione. La spesa per tale azione non deve superare il 3% dell’importo complessivo del progetto presentato;
- studi per valutare i risultati delle attività di informazione e promozione.
Le spese ammissibili riguardano:
- Spese amministrative e di direzione tecnica
- Spese per trasferte, vitto, alloggio e trasporti
- Spese per attività di pubbliche relazioni
- Spese per materiale promozionale e pubblicitario
- Pubblicità nei media
- Relazioni con la stampa
- Spese nei Paesi terzi con monopolio di Stato
- Spese per partecipazione di personaggi pubblici
- Spese sostenute in Italia
- Spese per prodotti per degustazione
- Spese per incoming
- Spese per expertise
- Spese per esposizioni preferenziali
I progetti possono essere:
- Nazionali;
- Regionali;
- Multiregionali.
Le spese devono essere realizzate dopo il 16/10/2025.