Descrizione
Il bando nell’ambito dell’Azione SRA31.1 operazione b) “Promuovere la conservazione in situ” prevede il finanziamento di operazioni volte a mantenere e/o migliorare i popolamenti di specie forestali arboree e arbustive autoctone contenenti Materiali di Base iscritti nel Registro nazionale e in quelli regionali, anche ai fini della raccolta di semi e frutti.
Soggetti beneficiari
Possono presentare domanda di sostegno proprietari, possessori, pubblici o privati, o loro associazioni, nonché altri soggetti ed enti di diritto e loro associazioni, titolari (o delegati dai titolari) di una superficie forestale compresa all’interno di popolamenti iscritti nel Registro regionale dei Materiali di Base del Piemonte.
Entità e forma dell’agevolazione
L’agevolazione è un contributo a fondo perduto.
L’aliquota di sostegno è pari al 100% delle spese ammesse.
La spesa minima ammissibile è pari a Euro 10.000,00.
La spesa massima ammissibile è pari a Euro 200.000,00.
La dotazione finanziaria è determinata in € 1.000.000,00.
Attività finanziabili e Spese ammissibili
Il bando prevede il finanziamento di:
- a) interventi selvicolturali con l’obiettivo di favorire la messa in luce e la futura fruttificazione degli individui portaseme, singoli o gruppi, anche potenziali, e facilitare le attività di raccolta, sia a terra
sia in chioma, relativamente ai materiali di base individuati nel popolamento, sia di specie sporadiche (es. ciliegio, sorbi, tigli, aceri) sia di specie costruttrici (es. querce, faggio, ontano nero,
larice, abete bianco). In particolare saranno ammessi:- diradamenti, anche nell’ambito di interventi di conversione a fustaia o a governo misto;
- sfolli e altre cure colturali, in particolare in giovani popolamenti di latifoglie dove i potenziali portaseme devono essere ancora individuati;
- b) interventi di contrasto nei confronti di:
- specie esotiche invasive;
- provenienze non indigene o di origine sconosciuta delle medesime specie presenti nel popolamento con materiali di base iscritti al Registro regionale dei MB;
- c) interventi di rinfoltimento con materiale forestale di moltiplicazione di specie presenti nel popolamento oggetto di intervento prodotto a partire dai materiali di base iscritti al Registro regionale
La domanda deve prevedere la realizzazione di almeno un intervento selvicolturale di cui alla lettera a); gli interventi di cui alle lettere b) e c) sono accessori.
Sono ammissibili le seguenti categorie di spese:
- a) spese per la realizzazione di interventi selvicolturali a macchiatico negativo, come riportato ai punti a), b) e c);
- b) spese generali o tecniche, collegate alle spese di cui ai punti precedenti:
- onorari di professionisti e consulenti per la progettazione, direzione e contabilità dei lavori, coordinamento della sicurezza, spese per rilievi, indagini e sondaggi, compensi per consulenze in materia di sostenibilità ambientale ed economica, inclusi studi di fattibilità;
- spese per il rilascio di garanzie fideiussorie;
- spese per incarichi di assistenza al RUP;
- c) imposta sul valore aggiunto (IVA) e altre imposte e tasse, esclusivamente nei casi specificati e altre imposte e tasse;
- d) realizzazione di azioni informative e pubblicitarie dell’operazione.
Le spese tecniche sono ammesse nelle seguenti misure massime espresse in aliquote:
- fino a 100.000,00 euro: 12%;
- Da 100.000,00 a 200.000,00 euro: 10%.
Sono ammissibili al sostegno le spese sostenute dai beneficiari dopo la presentazione di una domanda di sostegno, fanno eccezione le spese generali preparatorie che possono essere avviate entro i 24 mesi precedenti alla presentazione della citata domanda.
Le operazioni finanziate devono essere concluse (fine lavori) e rendicontate con la presentazione della domanda di saldo entro il 31 ottobre 2028.