L’opportunità in pillole

REGIONE PIEMONTE – Partecipazione a regimi di qualità. Anno 2023

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Settori

Agricoltura

Territorio

Piemonte (Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Novara, Torino, Verbano Cusio Ossola, Vercelli)

Destinatari

Associazioni/Onlus/Consorzi (No Profit), Grande impresa, Libero professionista, PMI e Micro Imprese

Tipologia di aiuto

Contributi a fondo perduto

Investimenti spesati

Consulenze/Servizi, Sostegni

Complessità

Intermedia
Attenzione: per accedere a questo bando l'azienda deve essere in possesso di specifiche qualifiche o iscrizioni. Trovi il dettaglio di questi requisiti nel testo riassuntivo qui sotto.

Descrizione

La misura contribuisce a:

  • favorire il sistema produttivo e l’economia del territorio;
  • tutelare l’ambiente, perché il legame indissolubile con il territorio di origine esige la salvaguardia degli ecosistemi e della biodiversità;
  • sostenere la coesione sociale dell’intera comunità;
  • dare maggiori garanzie ai consumatori con un livello di tracciabilità e di sicurezza alimentare più elevato rispetto ad altri prodotti;
  • promuovere l’aggregazione delle imprese e favorire la concentrazione dell’offerta;
  • garantire con le certificazioni di qualità, ognuna con i propri disciplinari, standard di qualità riconosciuti.

Soggetti beneficiari

Il presente bando è riservato alle aziende singole o forme associative degli agricoltori di nuova costituzione o già esistenti che aderiscono a regimi di qualità istituiti dall’Unione Europea, dallo Stato membro e dalle Regioni.

Nel caso di domanda presentata in approccio collettivo per associazioni di agricoltori si intendono forme associative che raggruppano, ancorché in forma non esclusiva, agricoltori in attività che partecipano per la prima volta ai regimi di qualità dei prodotti agricoli e alimentari:

  • organizzazioni di produttori e loro associazioni, riconosciute;
  • organizzazioni interprofessionali riconosciute;
  • gruppi, compresi i consorzi di tutela delle Dop, Igp e Stg;
  • gruppi di produttori, compresi i consorzi di tutela vitivinicoli;
  • associazioni di produttori biologici e loro raggruppamenti;
  • associazioni di produttori agricoli costituite ai sensi della normativa nazionale;
  • cooperative agricole e loro consorzi;
  • gruppi o associazioni di produttori (associazioni, consorzi) anche in forma temporanea (ATI e ATS) e altre forme associative costituite con atto ad evidenza pubblica.

Entità e forma dell’agevolazione

Il sostegno è erogato come contributo in conto capitale concesso a titolo di incentivo, sotto forma di pagamento annuale, in base ai costi semplificati alle spese di certificazione realmente sostenute ed in base ai giustificativi di spesa che attestino sia l’ammontare che la natura delle spese, per un importo concedibile da un minimo di 40,00 Euro fino ad un massimo di 3.000,00 euro per azienda. 

Il sostegno per la partecipazione ad un regime di qualità può essere riconosciuto entro il limite massimo dei primi cinque anni di inizio partecipazione al regime di qualità consecutivi.

Per le domande presentate dalle associazioni di agricoltori per le loro imprese agricole il massimale di Euro 3.000,00 è da intendersi riferito ad ogni impresa agricola individuata ai fini dell’approccio collettivo.

La dotazione finanziaria per il presente Bando è di € 1.100.000,00.

Attività finanziabili

Il sostegno è relativo ad attività riguardanti produzioni ottenute nel territorio della Regione Piemonte.

E’ ammissibile da parte del richiedente la presentazione di più domande (individuali o delle associazioni a cui appartiene) che, in merito alla tipologia dei regimi di certificazione oggetto del sostegno, devono essere:

  • per le certificazioni di prodotto: riferite a produzioni diverse;
  • per le certificazioni di processo (es. biologico, SQNPI): riferite a regimi diversi.

La spesa ammessa riguarda l’importo delle spese dell’impresa agricola nei confronti di:

  • organismi di certificazione e/o organismi di controllo per l’accesso e la partecipazione al sistema di qualità;
  • soggetti, incaricati dall’Organismo di Controllo, che svolgono le attività di verifica relative al sistema di controllo interno sugli operatori del gruppo di filiera, sulla base di un piano dei controlli approvato dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali, in base ai disciplinari riconosciuti dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali o ai piani di controllo approvati, nonché sistema di qualità nazionale di produzione integrata.

La spesa preventivata può essere quindi definita in due modi, con riferimento ai diversi regimi:

  • rimborso di costi definiti in base a tabelle standard di costi unitari per tutti i regimi di qualità esclusi i facoltativi di certificazione e il regime SQNZ domande individuali;
  • rimborso dei costi ammissibili effettivamente sostenuti per tutti gli altri regimi di qualità.

Spese ammissibili

Le spese ammissibili devono essere:

  • di competenza dell’anno solare 2023, cioè riferite al periodo dal 1/1/2023 al 31/12/2023,, per i soggetti che già aderivano ai regimi di qualità al momento della presentazione della domanda di sostegno;
  • sostenute dopo la presentazione della domanda di sostegno, per coloro che devono ancora aderire ai regimi di qualità al momento della presentazione della domanda di sostegno;
  • le spese quietanzate prima della presentazione della rendicontazione dell’operazione.
  • in ogni caso non sono ammissibili spese sostenute dai beneficiari antecedentemente alla data del 1° gennaio 2023 o sostenute dai beneficiari e pagate da un organismo pagatore oltre la data del 31 dicembre 2029.
Note
<p>Le domande dovranno essere compilate e trasmesse attraverso l’apposito servizio on-line del sistema informativo agricolo piemontese (SIAP) “PSR 2014-2020 – Procedimenti”, pubblicato sul portale <a class="keyFocusNone" href="http://www.sistemapiemonte.it/">www.sistemapiemonte.it </a></p> <p>Il criterio di valutazione è a graduatoria con attribuzione di punteggio.</p>
Codici ATECO ammissibili
A 01 Coltivazioni agricole e produzione di prodotti animali, caccia e servizi connessi (01.11 Coltivazione di cereali (escluso il riso), legumi da granella e semi oleosi, 01.12 Coltivazione di riso, 01.13 Coltivazione di ortaggi e meloni, radici e tuberi, 01.14 Coltivazione di canna da zucchero, 01.15 Coltivazione di tabacco, 01.16 Coltivazione di piante tessili, 01.19 Floricoltura e coltivazione di altre colture non permanenti, 01.21 Coltivazione di uva, 01.22 Coltivazione di frutta di origine tropicale e subtropicale, 01.23 Coltivazione di agrumi, 01.24 Coltivazione di pomacee e frutta a nocciolo, 01.25 Coltivazione di altri alberi da frutta, frutti di bosco e in guscio, 01.26 Coltivazione di frutti oleosi, 01.27 Coltivazione di piante per la produzione di bevande, 01.28 Coltivazione di spezie, piante aromatiche e farmaceutiche, 01.29 Coltivazione di altre colture permanenti (inclusi alberi di Natale), 01.30 Riproduzione delle piante, 01.41 Allevamento di bovini da latte, 01.42 Allevamento di altri bovini e di bufalini, 01.43 Allevamento di cavalli e altri equini, 01.44 Allevamento di cammelli e camelidi, 01.45 Allevamento di ovini e caprini, 01.46 Allevamento di suini, 01.47 Allevamento di pollame, 01.49 Allevamento di altri animali, 01.50 Coltivazioni agricole associate all'allevamento di animali: attività mista, 01.61 Attività di supporto alla produzione vegetale, 01.62 Attività di supporto alla produzione animale, 01.63 Attività successive alla raccolta, 01.64 Lavorazione delle sementi per la semina, 01.70 Caccia, cattura di animali e servizi connessi)
A 02 Silvicoltura ed utilizzo di aree forestali (02.10 Silvicoltura ed altre attività forestali, 02.20 Utilizzo di aree forestali, 02.30 Raccolta di prodotti selvatici non legnosi, 02.40 Servizi di supporto per la silvicoltura)
A 03 Pesca e acquacoltura (03.11 Pesca marina, 03.12 Pesca in acque dolci, 03.21 Acquacoltura marina, 03.22 Acquacoltura in acque dolci)