Descrizione
Il bando rientra nel Programma Triennale della Cultura 2025-2027 della Regione Piemonte, con l’obiettivo di sostenere progetti di divulgazione culturale di rilievo regionale.
La finalità principale è promuovere e diffondere la cultura attraverso festival, incontri, seminari, laboratori multidisciplinari e attività volte alla valorizzazione dei valori democratici, della convivenza civile e della cultura piemontese.
Soggetti beneficiari
Possono presentare domanda enti non lucrativi di diritto privato, quali: Associazioni di Promozione Sociale, Organizzazioni di Volontariato, associazioni riconosciute e non riconosciute, Fondazioni, Imprese sociali (incluse cooperative sociali), Enti del Terzo Settore iscritti al RUNTS.
Requisiti principali:
- essere legalmente costituiti e in possesso di codice fiscale o partita IVA;
- titolarità dei permessi SIAE (o utilizzo di soggetti/strutture titolari);
- copertura minima del 50% delle spese effettive con risorse proprie;
- presentazione di un bilancio consuntivo 2024 (o 2023 se 2024 non approvato);
- progetti con costo minimo 10.000 € e contributo richiesto tra 5.000 € e 60.000 €;
- attività da realizzarsi tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2025.
Entità e forma dell’agevolazione
Caratteristiche del contributo:
- contributo a fondo perduto fino al 50% delle spese ammissibili;
- importo minimo erogabile 5.000 €, massimo 60.000 €.
Il bando dispone per il 2025 di una dotazione di 400.000 € (incrementabile del 2% negli anni 2025 e 2026 per mitigare gli oneri finanziari).
Attività finanziabili e spese ammissibili
Attività ammesse:
- festival e iniziative multidisciplinari di divulgazione culturale;
- cicli di incontri e laboratori espressivi, manuali e motori promossi da Università popolari/terza età;
- attività seminariali e convegnistiche, anche in collaborazione con scuole e università;
- progetti multidisciplinari che includano rievocazione storica, spettacolo dal vivo, arti figurative, multimedialità.
Sono escluse iniziative strettamente specialistiche e attività limitate ad ambiti accademici.
Spese ammissibili:
- personale (buste paga, compensi, prestazioni occasionali);
- spese documentate: fatture, ricevute, voucher, rimborsi spese, premi, borse di studio, affitti, assicurazioni;
- spese generali e di funzionamento fino al 20% del costo complessivo.