Descrizione
La Regione Marche intende sostenere progetti di digitalizzazione finalizzati a potenziare la fruizione di fondi marchigiani di particolare rilevanza storica e culturale favorendo le attività di ricerca, di studio e di promozione dello straordinario patrimonio culturale marchigiano, rendendolo disponibile allo sviluppo di servizi tecnologici sempre più mirati e personalizzati, in ambito regionale nazionale e internazionale.
Soggetti beneficiari
Possono presentare domanda di contributo i seguenti soggetti:
- Biblioteche non statali aderenti al Sistema Bibliotecario Regionale;
- Archivi comunali e archivi di Istituti culturali privati (Associazioni, Fondazioni, Enti di natura privata), in tal caso dichiarati di “interesse storico particolarmente importante”
Al momento della presentazione della domanda i beneficiari devono possedere i seguenti requisiti:
- avere sede legale e operativa nel territorio regionale;
- essere costituiti e operare con continuità nel settore dei servizi bibliotecari, archivistici;
- Per le biblioteche, queste ultime devono essere aderenti e in regola con l’iscrizione al Sistema Bibliotecario regionale.
Entità e forma dell’agevolazione
L’agevolazione è un contributo a fondo perduto.
L’entità del contributo è pari all’80% del preventivo di spesa ammesso.
Il contributo massimo concedibile del presente bando per ogni singolo progetto è di € 25.000,00.
Non sono ammessi a finanziamento i progetti che sviluppino un budget complessivo inferiore a € 12.500,00 (con una richiesta di contributo regionale minimo quindi inferiore a € 10.000,00)
La dotazione finanziaria è pari a € 343.396,96.
Attività finanziabili e spese ammissibili
La proposta progettuale dell’intervento di digitalizzazione, presentata dal beneficiario, deve:
- illustrare nel dettaglio le varie fasi del progetto e/o programma di investimento, ivi compresa quella realizzativa del risultato finale da conseguire;
- riportare le modalità di realizzazione, finanziarie e gestionali dell’investimento, incluso il puntuale e dettagliato cronoprogramma procedurale e di spesa;
- essere conforme a quanto disposto dalle Linee guida quali allegati tecnico-operativi al Piano Nazionale per la digitalizzazione del patrimonio culturale (https://digitallibrary.cultura.gov.it/ilpiano/)
Sono riconosciute le spese per:
- attività di analisi e progettazione degli interventi di digitalizzazione;
- spese per adeguamento e messa in sicurezza dei dati;
- acquisizione adeguamento o sviluppo di componenti hardware, software, basi dati e contenuti digitali;
- assistenza tecnico-informatica, software/hardware e sistemi applicativi, sistemici, di elaborazione dati, strettamente necessari al conseguimento degli obiettivi dell’intervento;
- spese per servizi non necessariamente di natura informatica, in quanto spese strettamente necessarie al raggiungimento degli obiettivi dell’intervento (ad esempio costi per l’implementazione dei contenuti digitali, di redazione e data-entry, metadatazione ecc.) finalizzate all’avvio, all’esercizio, alla personalizzazione, alla contestualizzazione, al pieno dispiegamento, alla diffusione dell’utilizzo dei dati realizzati o acquisiti attraverso l’intervento;
- Spese per indagini e collaudi;
- Spese per procedure di gara ed altre spese;
- Spese utilizzo del personale interno non superiore al 15% delle spese di progetto complessive;
- Spese per movimentazione interna ed esterna agli istituti del patrimonio oggetto di digitalizzazione e relativi costi per assicurazioni chiodo a chiodo;
- Spese per prestazioni professionali specialistiche strettamente legate alla realizzazione del progetto (che dovranno essere dettagliatamente specificate);
- spese generali (segreteria, utenze, materiali di consumo, ecc.) sono ammesse nel limite massimo del 5% del costo del progetto.
Saranno considerate ammissibili le spese fatturate e quietanzate a decorrere dal 1° gennaio 2024 ed entro il termine ultimo del 31 ottobre 2026.