Descrizione
Il presente atto disciplina le procedure e le modalità per la presentazione delle domande di finanziamento per i progetti volti all’istituzione e/o al rafforzamento delle “Comunità del cibo e della biodiversità agricolo e alimentare”.
Il tipo di operazione persegue l’obiettivo di promuovere la conoscenza dell’agrobiodiversità regionale e la valorizzazione della stessa e dei prodotti derivati tramite il coinvolgimento e l’aggregazione dei vari soggetti coinvolti e inoltre di favorire la promozione territoriale e le specificità regionali, in particolare dell’entroterra.
Soggetti beneficiari
I beneficiari sono Comunità del cibo e della biodiversità agricolo e alimentare costituite in associazione in una data successiva al 16/12/2022 e tuttora operanti e che coinvolgano almeno n. 5 aziende agricole , prioritariamente coltivatori o allevatori di risorse genetiche iscritte o in corso di iscrizione all’Anagrafe nazionale e almeno n. 1 soggetto scientifico con consolidata esperienza nel campo della caratterizzazione, conservazione e valorizzazione delle risorse genetiche.
Entità e forma dell’agevolazione
L’agevolazione è un contributo a fondo perduto.
Il contributo è ripartito come segue:
- n. 1 proposta progettuale volta all’istituzione di una nuova Comunità per un importo sino ad euro 7.000,00;
- n. 2 proposte progettuali volte al rafforzamento di Comunità già esistenti per un contributo di importo sino ad euro 4.300,00.
Le risorse finanziarie complessivamente disponibili per il presente avviso ammontano ad euro 15.600,00.
Attività finanziabili e spese ammissibili
Le attività finanziabili riguardano la promozione la conoscenza dell’agrobiodiversità regionale e la valorizzazione della stessa.
Le spese ammissibili sono le seguenti:
- costituzione della Comunità del cibo (spese notarili, di registrazione, segreteria)
- iniziative di comunicazione e promozione (eventi, spazi, brochure, ecc.)
- lo studio, il recupero e la trasmissione di conoscenze sulle risorse genetiche di interesse alimentari e agrario locali;
- azioni di promozione per la realizzazione di forme di filiera corta, di vendita diretta, di scambio e di acquisto di prodotti agricoli e alimentari nell’ambito di circuiti locali;
- lo studio e la diffusione di pratiche proprie dell’agricoltura biologica e di altri sistemi colturali a basso impatto ambientale e volti al risparmio idrico alla minore emissione di anidride carbonica, alla maggiore fertilità dei suoli e al minore utilizzo di imballaggi per la distribuzione e per la vendita dei prodotti;
- lo studio, il recupero e la trasmissione dei saperi tradizionali relativi alle colture agrarie, alla naturale selezione delle sementi per fare fronte ai mutamenti climatici e alla corretta alimentazione;
- la realizzazione di orti didattici, sociali, urbani e collettivi, quali strumenti di valorizzazione delle varietà locali, educazione all’ambiente e alle pratiche agricole, aggregazione sociale, riqualificazione delle aree dismesse o degradate e dei terreni agricoli inutilizzati
- le spese relative alle attività di animazione della “Giornata nazionale della biodiversità di interesse agricolo e alimentare”.