Descrizione
Il bando sostiene investimenti per rafforzare la competitività e la sicurezza delle attività di acquacoltura nella Regione Liguria, in linea con il Green Deal europeo e la strategia Farm to Fork. L’obiettivo è migliorare le condizioni di lavoro e la qualità delle produzioni, favorendo al tempo stesso la sostenibilità ambientale e la redditività del settore.
Soggetti beneficiari
Possono partecipare imprese acquicole, sia singole che associate, con sede legale o operativa in Liguria e regolarmente iscritte alla Camera di Commercio, con attività primaria o secondaria di acquacoltura.
Entità e forma dell’agevolazione
L’aiuto è concesso sotto forma di contributo a fondo perduto:
- Contributo massimo pari al 50% delle spese ammissibili;
- Aliquote maggiorate fino al 60% per PMI che attuano operazioni di sostegno all’acquacoltura sostenibile;
- Aliquote fino al 75% per operazioni attuate da organizzazioni di produttori, associazioni di organizzazioni di produttori o organizzazioni.
Il contributo minimo richiedibile è di 5.000 €.
La dotazione è di 300.000,00 euro.
Attività finanziabili e Spese ammissibili
Sono finanziabili investimenti finalizzati a:
- Acquisto e ammodernamento di attrezzature a bordo per migliorare il ciclo produttivo (cernita, lavaggio, conservazione, movimentazione).
- Sistemi di navigazione e controllo motori per aumentare la sicurezza e l’efficienza delle operazioni.
- Investimenti produttivi per l’acquacoltura sostenibile, incluso il miglioramento della qualità e del valore aggiunto delle produzioni e delle condizioni di lavoro.
- Attrezzature di sicurezza oltre i requisiti normativi (sistemi antincendio, riduzione rumore, allarmi, ecc.).
- Interventi per migliorare le condizioni di lavoro (igiene, salute, aree comuni, cucine, strutture di coperta di ricovero, ecc.).
- Acquisto di macchinari e impianti per acquacoltura e maricoltura, software specialistici, sistemi di digitalizzazione dati marini, mezzi di trasporto ittico refrigerati, automezzi per materiale vivo, opere idrauliche, consulenze tecniche e studi di fattibilità.
- Spese generali collegate al progetto fino al 12% delle altre spese ammissibili.
Le spese sono ammissibili se sostenute dopo il 3 novembre 2022 e devono riguardare operazioni non concluse alla presentazione della domanda.
I progetti devono essere conclusi entro 9 mesi dalla comunicazione di concessione, salvo proroghe motivate.