Descrizione
Il bando pubblico della Regione Lazio per l’anno apistico 2025/2026, nell’ambito del “Sottoprogramma Apistico Regionale 2023-2027”, sostiene il settore apistico per migliorare la competitività delle aziende, promuovere l’orientamento al mercato, contrastare la perdita di biodiversità e sostenere le esigenze della società in tema di alimentazione e salute.
Il bando attiva interventi in materia di formazione, investimenti materiali e immateriali, ripopolamento apistico, promozione e valorizzazione delle produzioni, con una particolare attenzione all’innovazione, alla resilienza delle aziende e alla qualità del miele regionale.
Soggetti beneficiari
I beneficiari variano a seconda delle linee di intervento:
- Forme associate (associazioni di apicoltori, organizzazioni di produttori, cooperative, consorzi di tutela DOP/IGP, organismi di ricerca con sede e operatività nel Lazio, almeno 50 soci con sede e 2.000 alveari registrati in BDA);
- Apicoltori (con sede legale e operativa nel Lazio, partita IVA, iscrizione CCIAA come impresa agricola, codice aziendale ASL, almeno 16 alveari – o 105 per alimentazione di soccorso – registrati al 31/12/2024) per investimenti, lotta alle malattie, ripopolamento, innovazione, attrezzature.
Ulteriori requisiti specifici sono previsti per il nomadismo (prova tramite Mod. 4), per laboratori associativi (solo per i soci) e per l’accesso a contributi di alimentazione (almeno 105 alveari).
Entità e forma dell’agevolazione
Contributo a fondo perduto con percentuali variabili secondo la linea di intervento dal 50% al 100% della spesa ammessa.
Intensità dell’aiuto suddivisa per tipo di attività:
- A1 (formazione/informazione): 100% fino a € 45.000,00;
- B1 (lotta a malattie): 60% fino a € 80.000,00;
- B2.1 (prevenzione rischi climatici): 60% fino a € 15.000,00;
- B2.2 (alimentazione soccorso): 50% fino a € 50.000,00;
- B3 (ripopolamento): 60% fino a € 150.000,00;
- B4 (transumanza): 60% fino a € 45.000,00;
- B5 (attrezzature/sistemi gestione):
- 60% per apicoltori (€ 155.000,00);
- 75% per forme associate su laboratori (€ 17.094,71)
- F1 (promozione/comunicazione): 100% fino a € 30.000,00.
La spesa minima per domanda è pari a € 1.000,00 per ogni azione richiesta.
La dotazione finanziaria totale è pari a € 587.094,71.
Attività finanziabili e Spese ammissibili
Il bando attiva interventi in materia di formazione, investimenti materiali e immateriali, ripopolamento apistico, promozione e valorizzazione delle produzioni, con una particolare attenzione all’innovazione, alla resilienza delle aziende e alla qualità del miele regionale.
Le spese dettagliatamente distinte per ogni azione/intervento:
- Formazione, informazione, networking (A1): seminari, convegni, materiali didattici, scambio buone pratiche. Ammesse spese per docenti (max € 80/ora), materiali, viaggi, vitto, affitto sale, piattaforme online, materiali promozionali, pausa caffè/pranzo (con limiti);
- Lotta a parassiti/malattie (B1): acquisto arnie con fondo a rete, medicinali veterinari, scanner conta varroa, attrezzature e trattamenti sanitari (solo prodotti registrati; esclusa l’autocostruzione arnie);
- Prevenzione avversità climatiche (B2.1): bilance, sistemi digitali di monitoraggio e allerta, centraline, dispositivi hardware/software esclusi PC;
- Alimentazione di soccorso (B2.2): acquisto di candito o sciroppi zuccherini (solo in caso di riconoscimento “crisi climatica” da ISMEA/MASAF; massimo € 7.500/beneficiario;
- Ripopolamento apistico (B3): acquisto sciami, nuclei, api regine (solo Apis mellifera ligustica, con certificazione CREA/IZS), arnie da riproduzione;
- Razionalizzazione transumanza (B4): arnie da nomadismo, attrezzature, carrelli, rimorchi, muletti, noleggio/leasing mezzi per trasporto;
- Attrezzature/sistemi gestione (B5): materiali e attrezzature per estrazione, conservazione, confezionamento miele e altri prodotti, DPI, solo hardware/software funzionale (no PC), solo per laboratori propri (forme associate), locali nel Lazio e autorizzazioni sanitarie/SCIA;
- Promozione e comunicazione (F1): eventi, campagne, siti web informativi/promozionali, partecipazione a fiere e manifestazioni, materiale promozionale (solo produzioni apistiche regionali, esclusi marchi privati; massimo € 2.000/evento, € 2.000/campagna, € 4.000/manifestazione).
Periodo di attuazione e ammissibilità spese: 01 luglio 2025 – 30 giugno 2026 (spese propedeutiche ammesse solo dopo il 01/07/2025).