Descrizione
Il bando “Programma Valore Agricoltura – Bando G – Settore zootecnico – compendi malghivi” sostiene interventi volti al miglioramento del rendimento economico e produttivo, alla sostenibilità ambientale, al miglioramento delle condizioni di igiene e benessere animale, nonché alla modernizzazione e sviluppo delle strutture connesse al settore zootecnico regionale.
Soggetti beneficiari
Possono accedere ai contributi:
- Proprietari pubblici, singoli o associati, di compendi malghivi ubicati nella regione e dotati di locali per la caseificazione;
- Imprese agricole, singole o associate, titolari di diritti di proprietà o godimento di compendi malghivi regionali dotati di locali per la caseificazione, che siano:
- PMI iscritte al Registro delle imprese o al REA della CCIAA;
- con unità operativa in regione;
- non classificate come imprese in difficoltà;
- se cooperative, iscritte nel registro regionale delle cooperative.
È prevista una premialità per i giovani agricoltori insediati da meno di 5 anni.
Entità e forma dell’agevolazione
Il contributo è concesso a fondo perduto e calcolato sulla spesa ammessa, con i seguenti parametri:
- Spesa minima ammissibile: 50.000 €
- Spesa massima ammissibile: 400.000 €
- Intensità contributo:
- 80% della spesa ammessa per i giovani agricoltori;
- 65% negli altri casi.
La dotazione finanziaria complessiva è di 540.000 €.
Attività finanziabili e spese ammissibili
Sono ammissibili le seguenti attività e spese:
- Interventi strutturali o di adeguamento funzionale degli edifici e pertinenze;
- Realizzazione di impianti per la riqualificazione del compendio malghivo;
- Impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili per autoconsumo;
- Acquisto di nuove attrezzature per trasformazione e commercializzazione;
- Spese tecniche (onorari professionali, consulenze, parcelle) fino al 10% delle spese di opere ammissibili.
Le spese sono ammissibili solo se sostenute dopo la presentazione della domanda.
I beneficiari devono mantenere l’attività di caseificazione nel compendio malghivo oggetto di intervento per 5 anni dopo la rendicontazione;
I beni immobili devono mantenere la destinazione per 3 anni, i beni mobili per 2 anni.