L’opportunità in pillole

REGIONE CALABRIA – Contributi per progetti finalizzati alla promozione delle pari opportunità e alla partecipazione delle donne vittime di violenza alla vita economica e sociale

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Settori

Servizi

Territorio

Calabria (Catanzaro, Cosenza, Crotone, Reggio Calabria, Vibo Valentia)

Destinatari

Associazioni/Onlus/Consorzi (No Profit)

Tipologia di aiuto

Contributi a fondo perduto

Investimenti spesati

Assunzioni e Personale, Attrezzature e Macchinari, Consulenze/Servizi, Formazione, Marketing

Complessità

Intermedia

> NOVITA’ <

In data 21 maggio 2025 sono state specificate le modalità e i termini per la presentazione della domanda.

Descrizione

Il presente Avviso si propone di avviare, attraverso i Centri Antiviolenza e le Case rifugio operanti sul territorio regionale, azioni complementari a quelle finanziate annualmente da DPCM e rivolte a promuovere le pari opportunità e la partecipazione attiva delle donne vittime di violenza alla vita economica e sociale, al fine di assicurare alle stesse maggior benessere ed autonomia.

L’obiettivo perseguito dalla Regione Calabria con il presente avviso è quello di sostenere percorsi di autonomia volti all’inclusione sociale e lavorativa in favore delle donne vittime di violenza per il tramite dei Centri Antiviolenza e delle Case rifugio presenti in Calabria.

Soggetti beneficiari

Sono ammessi a presentare proposte progettuali a valere sul presente Avviso esclusivamente i Centri Antiviolenza e le Case rifugio.

Al fine di ampliare e qualificare le azioni progettuali il Soggetto Proponente di cui al precedente punto, può includere in qualità di “Soggetti Aderenti” (non titolati alla gestione di risorse finanziarie imputate al progetto) specificandone ruolo e attività, i seguenti soggetti:

  • Enti del Terzo settore;
  • Comuni;
  • Università, ovvero, singoli Dipartimenti Universitari;
  • Istituti di Ricerca pubblici;
  • Operatori pubblici e privati accreditati per lo svolgimento di servizi al lavoro;
  • Camere di Commercio;
  • Altri enti pubblici.

Altri enti privati di seguito riportati:

  • Organismi di diritto privato e imprese sociali senza fini di lucro;
  • Associazioni ed enti di promozione sociale;
  • Fondazioni senza scopo di lucro;
  • Enti religiosi e altri soggetti privati non aventi scopo di lucro;
  • Associazioni di Categoria ed Enti Bilaterali operanti nell’ambito economico-produttivo dell’agricoltura;
  • Associazioni di consumatori, associazioni di categoria, sindacati.

I destinatari delle azioni del presente Avviso sono le donne vittime di violenza da avviare in percorsi strutturati e mirati alla fuoriuscita e all’ accompagnamento all’autonomia.

Entità e forma dell’agevolazione

L’agevolazione è un contributo a fondo perduto.

Il costo totale delle proposte progettuali da presentare a valere sul presente Avviso, sarà finanziato per un importo ricompreso tra euro 201.000,00 a euro 220.000,00.

La dotazione finanziaria complessiva è pari a euro 4.500.000,00

Attività finanziabili e Spese ammissibili

La strategia è diretta ad agire con interventi specifici volti al maggior benessere e all’ autonomia delle donne vittime di violenza.

Le proposte progettuali dovranno descrivere in modo analitico, completo ed esauriente, le aree target, gli obiettivi che si intendono raggiungere e con quali modalità operative.

Le macro-aree da sviluppare, a titolo esemplificativo e non esaustivo sono le seguenti:

  • Attivazione di tirocini formativi con rilascio di attestazione di frequenza;
  • Interventi di sostegno abitativo (rimborso del canone di locazione fino e dei costi delle utenze domestiche documentabili fino ad un massimo di 12 mesi);
  • Assistenza legale (da intendersi quella non coperta dalla normativa sul gratuito patrocinio o da altre linee di finanziamento);
  • Assistenza psicologica;
  • Orientamento sociale;
  • Analisi, bilancio delle competenze ed orientamento al lavoro;
  • Promozione di progetti personalizzati utili all’empowerment femminile;
  • Attivazione di laboratori;
  • Supporto alla conciliazione dei tempi vita-lavoro (es. attività di babysitteraggio, supporto scolastico, servizi educativi, attività ludico-sportive-ricreative per figli delle donne vittime di violenza).

A titolo indicativo e non esaustivo, nel rispetto dei principi sopra enunciati, possono rientrare tra le tipologie di spese ammissibili quali costi diretti:

  • costi relativi alle risorse umane che partecipano operativamente al progetto o realizzino attività amministrative e di supporto, determinati proporzionalmente al tempo trascorso sul progetto;
  • le spese sostenute per il personale volontario;
  • costi di comunicazione e sensibilizzazione utili alla promozione della rete locale;
  • spese di trasporto nell’ambito delle attività di sostegno socio-educativo extra scuola per conciliare tempi di lavoro e tempi di vita familiare e sociale;
  • costi di viaggio e di soggiorno per il personale o altre persone che partecipano alle attività del progetto e il cui viaggio è necessario per l’attuazione del progetto;
  • spese per canoni di locazione e per le utenze sostenute dalle donne in difficoltà;
  • costi per i materiali di consumo, delle forniture, di eventuali spese accessorie utilizzati esclusivamente, ai fini diretti ed operativi del progetto;
  • costi per l’acquisto di beni (materiale didattico, libri di testo, indumenti sportivi, ecc.) e servizi (supporto scolastico, frequenza corsi di formazione, anche artistica, frequenza scuole sportive, ecc);
  • costi per l’attivazione e la frequenza dei tirocini formativi, contributi per tasse di iscrizione e frequenza a percorsi scolastici o a corsi universitari, post-universitari.
  • imposta di registro, ove ricorra;
  • spese per garanzie fornite da una banca, da una società di assicurazione o da altri istituti finanziari, ove ricorra;
  • altri costi direttamente correlati alle attività non menzionati nelle voci sopra esposte, previa valutazione preventiva dell’Amministrazione Regionale relativamente all’eleggibilità;
  • l’imposta sul valore aggiunto (IVA) è ammissibile nei casi e nei limiti previsti dal regolamento UE.

Le spese sono ammissibili dal giorno successivo alla data indicata dal Beneficiario nella comunicazione formale a mezzo PEC di inizio delle attività.

Note

Le domande di partecipazione al presente Avviso Pubblico dovranno essere presentate esclusivamente per via telematica, utilizzando la piattaforma web della Regione Calabria resa disponibile all’indirizzo https://banditerzosettore.regione.calabria.it/avviso-progettoDonneLibere

La procedura valutativa è a graduatoria.

Codici ATECO ammissibili
Q 87 Servizi di assistenza sociale residenziale (87.91 Attività di servizi di intermediazione per attività di assistenza residenziale, 87.99 Altre attività di assistenza residenziale n.c.a.)