Descrizione
Il presente Avviso è finalizzato alla selezione e al successivo finanziamento di proposte progettuali di allestimenti accessibili nei luoghi della cultura privati e pubblici non appartenenti al MIC aventi ad oggetto l’ideazione e la realizzazione di percorsi espositivi organizzati per superare barriere fisiche, cognitive, sensoriali, culturali e linguistiche, con l’obiettivo di realizzare una fruizione ampliata.
Sono finanziate almeno nella misura del 50% le proposte progettuali provenienti dalle regioni del Mezzogiorno (Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia)
Soggetti beneficiari
I soggetti attuatori destinatari del presente Avviso sono istituti e luoghi della cultura, quali musei, biblioteche, archivi, aree e parchi archeologici, nonché i complessi monumentali ivi comprese fondazioni che gestiscono beni culturali di proprietà pubblica consorzi che gestiscono beni culturali di proprietà pubblica ed istituzioni e aziende speciali.
Devono possedere i seguenti requisiti:
- avere sede in Italia;
- garantire l’apertura al pubblico per almeno 24 ore settimanali compreso il sabato o la domenica ovvero, nel caso di aperture stagionali, almeno 100 giorni l’anno;
- gestire una pagina web o un canale social media per la comunicazione e promozione dell’istituto o luogo della cultura;
- aver svolto iniziative rivolte all’accessibilità, fruizione, comunicazione, promozione e valorizzazione delle componenti sociali nel territorio in cui operano;
Entità e forma dell’agevolazione
L’agevolazione è un contributo a fondo perduto.
L’intensità è pari al 100% delle spese ammissibili previste nel quadro economico di progetto.
Il finanziamento richiesto non potrà essere inferiore a € 100.000,00 con un massimo erogabile pari ad € 300.000,00
La dotazione finanziaria è pari a euro 1.200.000,00.
Attività finanziabili e Spese ammissibili
La proposta espositiva può riguardare l’ideazione e realizzazione di mostre/eventi/allestimenti di differente tipologia (antologiche, personali, monografiche, collettive, retrospettive, ecc) organizzate tramite allestimenti permanenti, temporanei o itineranti, accessibili e fruibili a tanti pubblici diversi in funzione di una fruizione il più possibile ampliata e plurale.
Il progetto dell’allestimento espositivo deve fondarsi su buone pratiche volte a ridurre l’impatto sull’ambiente e a contenere le risorse in tutte le fasi (produzione, allestimento, esercizio e programma di
dismissione) con particolare attenzione ai materiali, agli imballaggi, al consumo di energia nei processi produttivi, alle emissioni di CO2 durante il trasporto, etc.
Le spese ammissibili sono:
- spese tecniche di progettazione, direzione lavori, coordinamento della sicurezza, incentivi per funzioni tecniche;
- spese per la realizzazione dell’allestimento e disallestimento;
- noleggio attrezzature e strumentazione tecnologica purché finalizzate all’esclusiva realizzazione del progetto;
- spese per l’esecuzione di lavori o per l’acquisto di beni/servizi e forniture;
- costi per riprese video, registrazioni audio, servizi fotografici;
- spese per la realizzazione di attività didattiche e culturali, eventi e manifestazioni legate alla promozione della mostra/evento/allestimento;
- spese per la promozione e comunicazione (acquisto di spazi pubblicitari, social media manager, progettazione grafica, ufficio stampa, gestione e creazione di website, piattaforme e applicativi, brochure);
- spese per pubblicazione catalogo ed eventuali costi di traduzione;
- spese per l’acquisizione di eventuali autorizzazioni, pareri, nulla osta e altri atti di assenso da parte delle amministrazioni competenti;
- spese amministrative (assicurazione, sicurezza, SIAE, incentivi per il personale amministrativo contabile impiegato a supporto del progetto);
- imprevisti (se inclusi nel quadro economico, previa verifica del rispetto della normativa nazionale e comunitaria vigente per le procedure e spese realizzate in fase di realizzazione dell’opera).
L’imposta sul valore aggiunto (IVA) è un costo ammissibile solo se questa non sia recuperabile.
Le spese dovranno essere sostenute durante l’attuazione del progetto.
Il progetto dovrà prevedere una durata minima dell’allestimento di 6 mesi naturali e consecutivi e dovrà garantire l’apertura di almeno 6 giorni/settimana e 6 ore/giorno.