Descrizione
Il bando sostiene progetti innovativi per la promozione e valorizzazione della musica jazz, favorendo la creatività emergente, la ricerca e la formazione, nonché la rigenerazione culturale e la valorizzazione dei territori attraverso reti tra comunità, scuole, conservatori e organismi professionali. I progetti devono contribuire alla diffusione del jazz italiano, anche con azioni di internazionalizzazione.
Soggetti beneficiari
Possono presentare domanda:
- Autonomie territoriali (organismi pubblici territoriali);
- Organismi privati senza scopo di lucro, anche non dotati di personalità giuridica, con i seguenti requisiti:
- attività pluriennale di carattere professionale nel jazz da almeno 3 anni;
- sede legale e operativa in Italia;
- rispetto della normativa sul lavoro e del CCNL del settore applicato al personale impiegato.
È richiesto un accordo di collaborazione, già sottoscritto alla presentazione della domanda, tra l’organismo proponente e almeno un ente no profit e/o scuola o conservatorio operante nel territorio di riferimento.
Entità e forma dell’agevolazione
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto fino a € 35.000,00 per progetto.
La disponibilità finanziaria è di € 503.962,00.
Attività finanziabili e spese ammissibili
Le attività devono concludersi entro il 31 dicembre 2026 e mirano a promuovere la musica jazz e la valorizzazione dei territori.
Sono finanziabili progetti che perseguono una o più delle seguenti finalità:
- Promozione di talenti emergenti e formazioni jazzistiche, anche giovanili a carattere orchestrale;
- Ricerca e sperimentazione, inclusa la committenza di nuove opere;
- Formazione per il perfezionamento professionale, comprese residenze artistiche;
- Progetti, premi e iniziative educative nelle istituzioni di formazione per diffondere la cultura jazzistica;
- Collegamento tra comunità, scuole, accademie, conservatori e organismi professionali per rafforzare cooperazione, scambio artistico e radicamento territoriale, anche nei piccoli borghi;
- Sviluppo professionale della filiera della musica jazz italiana;
- Internazionalizzazione del jazz italiano.
Sono ammissibili i costi effettivamente sostenuti per attività svolte entro il 31 dicembre 2026:
- attività di documentazione, promozione e valorizzazione del patrimonio musicale;
- attività di prova e formazione;
- acquisto di spartiti, leggii, strumenti musicali utilizzati per le attività dell’anno di ammissione;
- valorizzazione degli archivi (storie/partiture/repertori) e digitalizzazione del repertorio con successiva divulgazione;
- attività di didattica a distanza.