Descrizione
Il presente bando riconosce un contributo alle spese sostenute dalle associazioni nazionali dei consumatori per la realizzazione di iniziative mirate all’assistenza, all’informazione, alla formazione, all’educazione a favore dei consumatori ed utenti, al fine di facilitare l’esercizio dei diritti dei consumatori e la conoscenza delle opportunità e degli strumenti di tutela e di aumentare il livello di tutela dei consumatori ed utenti.
Soggetti beneficiari
I beneficiari del presente bando sono le Associazioni dei consumatori.
Entità e forma dell’agevolazione
L’agevolazione è un contributo a fondo perduto.
Le risorse complessive sono destinate per la quota del 70% alla realizzazione di iniziative progettuali relative ad una o più delle tematiche e per la quota del 30% all’attività istituzionale.
L’importo di contributo richiedibile non può essere superiore ad € 250.000,00 per ciascuna proposta.
Le risorse stanziate sono pari ad euro 6.000.000,00, di cui:
- euro 5 milioni destinati da iniziative proposte dalle Associazioni in forma singola
- euro 1 milione destinato a due iniziative proposte in forma aggregata, di cui una incentrata sul tema dell’intelligenza artificiale e l’altra sul tema del credito al consumo e la prevenzione del sovraindebitamento.
Attività finanziabili e Spese ammissibili
Le iniziative delle associazioni da realizzare in forma singola devono riguardare attività aventi ad oggetto:
- A) Un progetto di particolare significato e rilevanza nazionale relativo ad almeno una delle seguenti tematiche:
- prevenzione e lotta alla contraffazione, inclusa la valorizzazione del made in Italy
- difesa dalle frodi
- trasformazione ed educazione digitale
- consumi sostenibili ed economia circolare
- tutela della salute
- B) Eventuali azioni per il rafforzamento, qualificazione ed espansione dell’attività istituzionale delle associazioni finalizzata alla tutela dei consumatori
Le spese ammissibili riguardano:
- spese per personale dipendente a tempo determinato o indeterminato (ivi incluso apprendistato professionalizzante);
- spese per consulenze professionali qualificate nel limite del 15% del contributo totale ammesso;
- rimborsi spese per i volontari;
- spese per macchinari, attrezzature, servizi;
- spese generali nella misura del 20% dei costi delle spese ammissibili documentate.
Le attività oggetto di contributo avranno durata che dovrà essere ricompresa tra la data di comunicazione ministeriale dell’avvenuta ammissione al finanziamento e fino al 30 settembre 2026 ed essere rendicontate entro il 31 di ottobre 2026.