Descrizione
Il Comune di Milano, con il supporto della Fondazione di Comunità Milano e altre fondazioni sostenitrici, promuove il progetto “Fuori Campo – un modello innovativo per l’animazione sportiva nello spazio pubblico”. L’iniziativa intende valorizzare lo sport come strumento educativo e inclusivo nei quartieri milanesi, con particolare attenzione alle periferie e ai giovani esclusi da percorsi tradizionali. Il progetto mira a sperimentare nuove forme di utilizzo degli spazi pubblici attraverso attività sportive inclusive, gratuite e partecipate.
Soggetti beneficiari
Sono ammessi alla partecipazione:
- Enti privati senza scopo di lucro, tra cui ETS iscritti al RUNTS, ONLUS, cooperative sociali e imprese sociali;
- Enti religiosi, università ed enti pubblici non come capogruppo;
- I soggetti devono operare in almeno quattro Municipi e possedere comprovate competenze nei settori educativo, sportivo, sociale, culturale e dell’inclusione.
Entità e forma dell’agevolazione
L’agevolazione è un contributo a fondo perduto.
Il finanziamento sarà definito successivamente, dopo la fase di co-design (fase 2), in base al piano economico dettagliato presentato dal capogruppo selezionato.
Non sono finanziate le attività della fase 1 (selezione) e della fase 2 (accompagnamento): queste devono essere sostenute autonomamente dai partecipanti
La dotazione finanziaria è pari a euro 245.000,00.
Attività finanziabili e Spese ammissibili
Il progetto Fuori Campo si articola in tre fasi principali, che si svolgeranno tra settembre 2025 e dicembre 2026.
- FASE 1 – Selezione e co-design;
- FASE 2 – Accompagnamento alla definizione del modello;
- FASE 3 – Realizzazione degli interventi.
Le proposte progettuali devono prevedere:
- Attività sportive inclusive e accessibili, anche attraverso attrezzature mobili (es. street workout, skateboarding, basket, ecc.);
- Interventi in spazi pubblici o privati a uso pubblico come piazze, parchi, cortili scolastici;
- Coinvolgimento diretto dei giovani nella progettazione e gestione delle attività;
- Sviluppo di reti territoriali tra enti educativi, sportivi e culturali;
- Definizione partecipata delle regole d’uso degli spazi;
- Proposte sostenibili e replicabili in altri quartieri.